Stabilità nel vino e nel pollo, forti rincari nei cereali per le tensioni geopolitiche

20/07/2026
  • Mercato vitivinicolo :i prezzi nominali rimangono invariati in attesa di ulteriori informazioni sulla produzione, con un mercato al momento tranquillo. Per quanto riguarda il Pinot Grigio, i contratti si attestano su valori vicini a quelli dell'anno scorso, con una quotazione intorno ai 105-107 "tagliato" e 110 "integro", e la raccolta principale è prevista dal 17 agosto in poi. La situazione per altri prodotti, inclusa la Valpolicella, risulta complessa e verrà rivalutata la settimana prossima
    La riunione di lunedì prossimo sarà l'ultima prima della pausa estiva di due settimane. Le quotazioni delle uve riprenderanno dopo la pausa, con il Pino Grigio come primo prodotto a essere quotato, data la concomitanza con la piena vendemmia.
  • Mercato del pollo:La commissione lascia i prezzi invariati per monitorare ulteriormente il mercato e rivalutare la situazione lunedì prossimo.I prezzi per galline, faraone, anatre, galletti Golden e tacchini sono stati confermati come invariati. Per il comparto delle galline, regna la stabilità, nonostante alcuni segnali di crescita registrati in altri mercati. Per il coniglio, il prezzo si mantiene invariato, con una possibile prospettiva di miglioramento in futuro legata alla minore disponibilità di animali vivi.
  • Mercato delle uova: contrazione di 10 punti nel mercato delle uova, attribuita alla stagionalità, che rappresenta un segnale di tendenza e non di criticità.
  • Mercato lattiero-caseario: aumento dei prezzi per i formaggi freschi e stagionati, come il Grana Padano, e un adeguamento delle quotazioni del Monte Veronese ai livelli della grande distribuzione. Il prezzo del latte alla stalla, sia crudo Verona che DOP, è stato fissato in base alle previste fasce di quotazione che tengono conto della destinazione finale del prodotto.
  • Latte export e mercato dei cereali: Le quotazioni del latte export sono in calo, mentre il latte nazionale rimane invariato, con una produzione medio-bassa dovuta al clima. Il mercato dei cereali è caratterizzato da forti tensioni a causa dei conflitti tra Iran e Stati Uniti e degli attacchi alle navi nel Mar Nero e nel Mar d'Azov, che rendono critica l'approvvigionamento dall'Ucraina, fonte del 25% del mais consumato in Italia. Questo scenario ha provocato aumenti significativi, con un +7% sul grano e un +10-12% su altri cereali.
  • Cereali e foraggi: Il prezzo dell'orzo risente dell'aumento dei costi logistici, mentre il risone e il riso mostrano prezzi in aumento per la scarsità di prodotto. Il seme di soia registra un +10-12% e il trinciato di mais di prima raccolta è stato quotato in anticipo rispetto alla norma a causa delle condizioni climatiche.
  • Oli, farine e conclusioni di mercato: Le quotazioni degli oli vegetali hanno subito piccoli ritocchi, con un ribasso per l'olio extravergine d'oliva sia DOP che nazionale. Le farine di estrazione, in particolare la farina di soia, registrano un calo tra 5 e 10 euro, mentre la farina di pesce continua un trend in aumento. Il mercato appare sconcertato e si orienta verso i nuovi raccolti, con prezzi che tendono ad allinearsi alle attuali segnalazioni per compensare le minori produzioni attese a causa del clima.