Prezzi in rialzo per pollo, soia, materia grassa, in calo il latte spot e i risi.
AVICUNICOLI E UOVA: leggero aumento nel prezzo del pollo, sia vivo che macellato, a causa di una domanda in miglioramento e una disponibilità di merce viva in contrazione. Anche le galline rosse e livornesi hanno registrato un lieve segnale di aumento, determinato non tanto dalla crescita della domanda di macellato, quanto dalla scarsa disponibilità di capi vivi. Le galline non vengono macellate in funzione dell'andamento positivo e carente delle uova che hanno fatto registrare un incremento di 20 centesimi su tutte le voci. Per faraone a pesi leggeri e galletti Golden si è registrata una carenza di prodotto, ma con prezzi invariati che confermano valori alti, equivalenti a quelli del dicembre 2025. Il coniglio è rimasto invariato per la settimana, nonostante i ritocchi subiti in precedenza.
CASEARI: la richiesta di siero (sia per uso zootecnico che industriale) continua a crescere, con un aumento di +0,50 €, anche se la disponibilità non è eccessiva. I formaggi come Grana Padano e Provolone sono rimasti invariati, nonostante i prezzi reali tendano al ribasso, in attesa della fissazione del prezzo del latte crudo alla stalla. Il prezzo del latte crudo alla stalla è rimasto invariato, nonostante le indicazioni ministeriali di pagarlo a 540 €/ton, e l'eccedenza deve essere valorizzata al prezzo del latte Spot. Il prezzo del latte Spot ha subito un calo di 20/l, segnale di un mercato molto pesante dovuto anche a un +15% di produzione di latte nel mese di gennaio. Il formaggio Monte Veronese ha segnato un leggero ritocco al ribasso. In controtendenza al mercato del latte, la materia grassa ha guadagnato 150 euro/ton a causa della richiesta e dei movimenti del prezzo del burro in Europa e in Italia.
CEREALI: fatta eccezione per il grano estero influenzato dal rapporto Euro/Dollaro, si è registrato un invariato su tutta la linea, con un aumento di 2 € per il mais d’importazione a causa dell'effetto dollaro. Il mercato dei risi e risoni continua ad essere pesante, con perdite registrate sia per i risoni che per i risi e i sottoprodotti della lavorazione del riso. I semi di soia (nazionali ed esteri) sono in rialzo, influenzati dal Dollaro, dal mercato di Chicago e a causa della progressiva riduzione del raccolto nazionale. Gli aumenti del mercato di Chicago per l'olio di soia non sono ancora stati recepiti nel mercato locale per gli oli vegetali. A causa del rimbalzo del prezzo del petrolio (a cui sono legati olio di soia e olio di palma, usati per la produzione del biodiesel), è previsto un aumento generale dei prezzi degli oli vegetali. Per quanto riguarda le farine di estrazione, solo le voci legate alla soia hanno registrato variazioni (+1 per la soia di importazione e +5 per la soia da seme nazionale), a causa di una carenza tecnica di arrivi sul mercato italiano. I grassi animali stanno iniziando a rimbalzare con quotazioni in aumento, trainati dagli oli vegetali e dal rialzo del prezzo del petrolio. Si prevede che l'uso di grassi animali per motori diventerà competitivo per la produzione di energia elettrica, ma il mercato è al momento congelato sui volumi immediati, sebbene stia iniziando a muoversi per le nuove campagne e i mesi a venire.