Prezzo in rialzo per anatre, petto di pollo, latte spot e grano.

28/09/2026

AVICUNICOLI E UOVA: settimana complessivamente positiva per tutto il comparto avicolo. La stabilità dei prezzi ha riguardato pollo, galline, faraone, tacchini, galletti golden e uova. Si è registrato un miglioramento per l'anatra, con un incremento di 5 centesimi sul vivo e 10 centesimi sul macellato, sostenuto da una maggiore domanda legata a ricorrenze territoriali nel Veneto e da disponibilità limitate. Il petto di pollo ha evidenziato una situazione positiva con un aumento di 10 centesimi. Il coniglio ha proseguito il proprio recupero di valore sul prodotto macellato registrando un incremento di 25 centesimi a causa di una disponibilità fortemente ridimensionata rispetto alla domanda.

VINI: da rilevare un leggero calo del mosto concentrato perché la qualità delle nostre uve è ottima, alti contenuti zuccherini per cui c'è meno richiesta, quotato il bianco generico 12 gradi in leggero calo rispetto all'anno scorso.

CASEARI: registratI prezzi invariati su tutte le linee di formaggi, sierio e latte crudo alla stalla. Per quanto riguarda il latte spot, la commissione ha rilevato un leggero miglioramento con un rialzo di 15 centesimi a livello nazionale, mentre il latte biologico ed estero è rimasto stabile nonostante le aspettative di una maggiore offerta. Le temperature più basse hanno migliorato la qualità e il contenuto di grassi del latte nazionale, riducendo leggermente il valore della panna a causa di una maggiore disponibilità. Inoltre, la produzione di Grana ad agosto ha segnato un calo del 7%, un dato considerato positivo per evitare un'emissione eccessiva di latte che avrebbe portato ad un deprezzamento del latte spot.

CEREALI: adeguamento delle quotazioni del grano, con aumenti compresi tra 4 e 7 euro a seconda delle voci sia per i prodotti nazionali sia per quelli esteri. Il grano tenero franco arrivo estero ha seguito i trend delle partenze precedenti, mentre mais e orzo sono rimasti invariati. Le farine di frumento e la crusca hanno seguito l'andamento al rialzo del cereale principale. Per quanto riguarda i prodotti vari, si è registrata una situazione di non quotazione generalizzata per il glutine, i risoni e i risi. Prima quotazione del seme di soia nazionale con valori auspicabilmente ritenuti soddisfacenti dagli agricoltori. In calo le quotazioni del seme di colza ad uso energetico. Gli oli vegetali hanno mostrato una relativa tranquillità con variazioni massime di 15 centesimi in positivo o in negativo a seconda della tipologia, mentre sono calate le quotazioni di tutti gli oli extravergini (produzione italiana, Spagna e Grecia) e dei rettificati. Le farine di estrazione, inclusi il girasole proteico e le farine di soia, hanno confermato un trend di rincari consolidato da qualche settimana, con incrementi compresi tra +5 e +15 (mediamente +10) a seconda delle voci. Le quotazioni dei grassi di origine animale sono cresciute a causa di tassi di macellazione bassi per il periodo, incapaci di soddisfare la domanda destinata alla mangimistica e alla produzione di energia tramite motori marini. Il mercato della farina di soia e dei cereali sta cercando un assestamento condizionato da fattori globali, tra cui i costi dei carburanti e le tensioni geopolitiche legate alle guerre, quali ad esempio le azioni militari russe con bombardamenti sui porti ucraini, una situazione che ridurrà la disponibilità per il mercato mediterraneo e italiano, spingendo al rialzo i prezzi della produzione