Il settore agricolo presenta prezzi stabili per vini e avicoli, con variazioni nelle materie prime zootecniche.
-
Quotazioni Uva Valpolicella: Quotazioni per le uve Valpolicella Denominazione di Origine Controllata (DOC) e classica, fissate il prezzo per l'uva sfusa tra 50 e 60 centesimi al chilo, con un incremento di 10 centesimi per le versioni Superiore. Qualità sia ottima nonostante alcune problematiche locali legate alla siccità o grandinate, con rese medie per ettaro variabili tra i 90 e i 100 quintali per le diverse varietà come Corvinone, Corvina e Rondinella. Il mercato sta subendo un cambiamento significativo, con le cantine sociali che ora operano come salvagente per i fornitori, portando a una riduzione della forbice di prezzo rispetto al passato.
-
Quotazioni Lugana e Bianco Spumante: Lieve flessione per il Lugana, quotato tra 1,50 e 1,65 euro, mantenendo una situazione di equilibrio. È stata introdotta la quotazione del bianco generico base spumante a 5,20 euro al grado, segnando una rivalutazione rispetto ai 4,85 euro dell'anno precedente e riflettendo una scarsa disponibilità sul mercato di prodotti di qualità con basso grado alcolico.
-
Quotazioni Custoza e Programmazione: Confermate le quotazioni del Custoza, stabili tra 0,45 e 0,50 euro rispetto all'anno precedente. Prossima sessione si quoteranno le Garganeghe, il Soave, i rimanenti bianchi e rossi, oltre a Merlot e Cabernet, segnando l'entrata nel vivo della vendemmia.
-
Situazione Comparto Avicolo: Confermati tutti i prezzi di listino per polli, tacchini, conigli, anatre e uova. Situazione soddisfacente per tutto il comparto, sottolineando come, a differenza dei cali di consumo tipici di fine agosto dovuti al rientro dalle vacanze, il mercato abbia mantenuto un equilibrio favorevole con aspettative di miglioramento per il mese di settembre.
-
Situazione Comparto Caseario:Stabilità generalizzata per siero, Grana Padano, Provolone e Monte Veronese. Per quanto riguarda il latte, rilevato un mercato invariato, ad eccezione del latte magro di importazione dalla Germania, i cui prezzi sono aumentati. Nonostante l'intenzione dei caseifici di ridurre i prezzi, il calo della produzione di latte dovuto al caldo estivo sta rallentando l'offerta, una situazione che persisterà anche con il calo delle temperature.
-
Quotazioni Cereali e Mais: Stabilità per il grano mentre la qualità del mais raccolto risulta ai limiti dell'accettabilità. Il prodotto di alta qualità è attualmente assente nei centri di essiccazione e quello disponibile deriva dall'importazione di prodotto estero. I sottoprodotti e il riso rimangono in gran parte invariati, ad eccezione della crusca pellet.
-
Mercato dei Mangimi e Foraggi: Aumenti nei prezzi di fieno ed erba medica imballata, causati dall'impatto del caldo sulle produzioni. Per la prima volta, è stata quotata la produzione di trinciato di grano turco di secondo raccolto a 4,27 euro, mentre il seme di soia ha registrato un aumento di 12 punti e l'olio di soia una diminuzione di 50 punti. Infine, tensioni per le farine di estrazione di soia, con aumenti tra 13 e 15 punti, e per le farine di girasole proteico, oltre a un aumento per le farine di pesce e l'erba medica disidratata in pellet dovuto alla scarsa domanda.