Tensione sui prezzi del latte, situazione positiva per pollo e tacchino e mercato dei vini stabile.
AVICUNICOLI E UOVA: situazione positiva per il pollo con domanda alta e disponibilità inferiore alle richieste. Il tacchino mostra un leggero miglioramento, in particolare su cosce e ali, anche a causa della ridotta disponibilità dovuta agli abbattimenti legati alla situazione sanitaria conseguente all' aviaria. Quotazione delle galline pesanti invariate, con un leggero ritocco al ribasso del vivo per le rosse e le livornesi per eccesso di quantità rispetto al fabbisogno, destinata al congelato. Faraone, Anatre e Galletti Golden sono in una situazione favorevole, ma si prevedono difficoltà di reperimento nelle prossime settimane a causa degli abbattimenti. Il coniglio è in controtendenza ripsetto agli altri articoli, con un ribasso di -20 centesimi sul macellato dovuto a un eccesso di prodotto vivo rispetto alla domanda. Il mercato delle uova rimane carente e attivo, anche se invariato.
VINI: mercato tranquillo in sostanziale equilibrio con listino invariato . Prezzi stabili per le varie voci del Valpolicella che sta recuprando valore. I vini bianchi, come il Lugana, hanno mantenuto le loro posizioni e i prezzi nonostante una perdita di produzione l'anno precedente.
CASEARI: forte tensione sui prezzi del latte spot e le sue ripercussioni sui prezzi dei formaggi. Registrata una diminuzione per il Grana Padano (-30 e -20 centesimi per lo stagionato 10-11 mesi) e per Provolone e Monte Veronese (-10). È stato abbassato il prezzo minimo del latte crudo alla stalla Verona, sia per il generico che per quello certificato DOP, pur mantenendo invariato il massimo. Per il latte spot in cisterna, sono stati segnati cali significativi (-60 sul minimo, -50 sul massimo), portando i prezzi sotto i 30 centesimi al litro. Il latte biologico risulta invece in controtendenza, con un aumento del prezzo massimo a causa della scarsità e dell'assenza di pressione dall'estero, superando i 680 a tonnellata. Il latte tedesco ha segnato un -20, avvicinandosi ai 200 €, mentre il latte magro ha avuto un leggero recupero dopo il minimo. Il valore della materia grassa (panna) è molto pesante, con ulteriori cali di prezzo, aggravando la situazione a causa dei valori di grasso elevati nella produzione nazionale che superano il 4,5%.
CEREALI: tra i cereali, grano e mais sono rimasti sostanzialmente invariati, ad eccezione del mais con specifiche caratteristiche che ha fatto registrare un lieve aumento. I prezzi dei sottoprodotti della macinazione del grano, come la crusca e la farina, hanno iniziato a rientrare. Per la filiera del riso, sono state registrate diminuzioni per le quotazioni del risone Carnaroli e Vialone Nano (-10) e per il riso bianco Carnaroli (-50), con tentativi di rendere più graduale la discesa dei prezzi. Non quotate le olive in quanto risulta ormai conclusa la raccolta. Per i semi oleosi di soia, c'è stato un leggero ritocco sui valori minimi, sia per la produzione nazionale che estera. Gli oli vegetali hanno segnato un +10, considerato comunque insignificante in termini percentuali. Il settore dei grassi animali risulta pesante, con ribassi significativi per il grasso a uso zootecnico (-60) e per il grasso suino puro (-70). Le coperture erano già state fatte e gli scambi sono stati ridotti dopo le festività. Per le farine di estrazione, principalmente quelle di soia, i prezzi sono stati rettificati con un +10 generalizzato e un +13 per l'estera OGM, a causa della carenza di prodotto e dell'attesa di arrivi di nuovo prodotto non prima del mese di marzo.