Stabilità nei principali comparti, focus sulla vendemmia
27/07/2026
- Pinot Grigio - Vendemmia e Prezzi: La raccolta del Pinot Grigio inizierà orientativamente intorno al 10 agosto per le partite più colpite da eventi meteorologici, per poi entrare nel vivo nella settimana del 17 agosto, data entro la quale verrà definita la quotazione. Nonostante un leggero ridimensionamento del prezzo rispetto all'anno precedente, posizionandosi tra 105 e 110 per favorire l'equilibrio della denominazione, è immaginabile un recupero del segmento "entry level" che era stato penalizzato l'anno scorso quando le quotazioni avevano raggiunto punte di 112-120. È stato confermato che sono ancora presenti scorte del prodotto 2025 per coprire il fabbisogno fino alla fine dell'anno.
- Mercato dei Vini Bianchi e Rossi: Le uve bianche mantengono stabilità, sostenute dalla forte domanda proveniente dalla zona del Trevigiano. Al contrario, il settore dei vini rossi presenta criticità legate ad abbondanti scorte e debole richiesta, con il 50% della produzione conferita in cantine sociali a prezzo aperto e solo il 20% disponibile sul mercato libero, una porzione che tuttavia genera instabilità nelle quotazioni.
- Calendario della Vendemmia: le operazioni di raccolta seguiranno il calendario consueto con un lieve anticipo. Dopo Ferragosto, si procederà con il Pinot Grigio e le varietà bianche precoci come Chardonnay e Pinot Bianco, seguite successivamente dalle varietà a bacca rossa.
- Settore Avicolo - Pollo e Gallina: Situazione di generale equilibrio nel mercato, con una nota particolare per il pollo: aumento del prezzo per il vivo e per il petto di pollo, quest'ultimo caratterizzato da elevata visibilità e richiesta nelle ultime tre settimane. Articoli stagionali come gallina, faraona e galletto Golden mostrano un mercato equilibrato, sebbene per il galletto Golden si riscontri un'anomalia nel volume di richieste, inferiori rispetto alla solita domanda del periodo di Ferragosto che solitamente vede un raddoppio dei volumi, specialmente nel territorio del Lazio.
- Uova e Coniglio: Per uova e coniglio rimangono invariate. Nel settore del coniglio, nonostante un rallentamento generale, la disponibilità del vivo permette di mantenere il mercato calmierato.
- Lattiero-Caseario: Prezzi sostenuti per il Grana Padano, in particolare per la qualità stagionata 10 mesi, mentre per gli stagionati oltre i 15 e 20 mesi la richiesta è molto esigua. Per quanto riguarda il latte alla stalla, si segnala un calo di 20 centesimi per lo spot nazionale e 30 centesimi per quello estero, con un'ulteriore possibile riduzione delle quotazioni dipendente dall'impatto delle temperature sulla produzione e dal rallentamento dell'attività dei caseifici nel periodo delle ferie.
- Cereali e Risoni: quotazioni invariate per grano e mais, con mercato in attesa di novità riguardo alla qualità del prossimo raccolto di mais. I sottoprodotti della macinazione, come crusche e farinacci, mostrano un marginale miglioramento dovuto all'avvicinarsi della chiusura estiva degli impianti. Per quanto concerne i risoni, non è stato possibile effettuare una quotazione per il Carnaroli a causa dell'assenza di partite disponibili sul mercato e di una domanda insufficiente.
- Semi Oleosi, Oli e Farine: Rettifica delle quotazioni per le sementi e il cotone ad uso energetico. Il prezzo dell'olio di soia ha subito una flessione, influenzato dai trend del mercato di Chicago e da problematiche legate a Hormuz. Le farine di soia, sia nazionale che estera, hanno registrato variazioni rispettivamente di +15 e +5, mentre si osserva un costante aumento settimanale del prezzo della farina di pesce, guidato dalla forte richiesta nel picco stagionale della produzione di mangimi per acquacoltura, che durerà fino a settembre.