Stabilità per il comparto avicunicolo, raggiunto il picco per i cereali e aumenti per gli oli di soia
Avicunicoli e uova: si registra una situazione di invariata stabilità per tutti i prodotti del listino, inclusi pollo e tacchino, a causa di valori di prodotto rimasti stabili rispetto alla settimana precedente. Viene evidenziato un impatto rilevante dovuto allo sciopero degli autisti nel sud Italia, che ha causato una minore macellazione da parte degli operatori, problemi di gestione negli allevamenti per i polli non macellati e la distruzione di merce macellata, con le attività ripartite a pieno regime solo grazie ai carichi del sabato precedente.
Caseari: mercato lattiero-caseario, caratterizzato da una stabilità generalizzata su tutta la linea dovuta a tensioni logistiche e all'assenza di variazioni significative, ad eccezione del valore del latte biologico, rettificato poiché risulta di difficile reperimento e spinge pochi produttori a farsi pagare leggermente di più, con il resto delle attività rinviato alla settimana successiva.
Cereali: il mercato dei cereali segnala che grano, mais e orzo sembrano aver raggiunto un apice, con quotazioni quasi insignificanti, un calo del due percento sulle voci del mais nazionale e una stabilità per l'orzo, mentre persistono tensioni sui sottoprodotti della macinazione del grano che continuano a crescere a causa dei blocchi logistici al nord. Ritocco al ribasso del vialone nano per allinearlo ad altre borse nonostante affari conclusi a prezzi inferiori, e sono state rettificate le contrazioni del seme di soia estero geneticamente modificato. Registrato un aumento dell'olio di soia di 80 €, che unito alla settimana precedente supera i cento euro in due settimane, oltre alla rettifica delle quotazioni e delle rese per le olive certificate Garda orientale DOP e Veneto Valpolicella DOP, con olive sopra il quindici percento in crescita. Per le farine di estrazione, tutte le voci della farina di soia sia nazionale che estera d'importazione sono state rettificate da cinque a dieci euro, inserendosi in un mercato dei contratti futures che segna la nona diminuzione consecutiva, delineando una tendenza ribassista. Viene evidenziato che le variazioni sulle farine avvengono su livelli molto alti anche in previsione dell’imminente (01/01/2027) entrata in vigore della nuova normativa UE sulla deforestazione legata al programma verde. Gli importatori stanno iniziando ad anticipare nei prezzi i costi stimati per il rispetto di tale normativa con costi che superano venticinque euro a tonnellata con rischi speculativi.
Vini: rettificati al ribasso i prezzi del vino generico Bianco base spumante, del Merlot (Igt) e del mosto concentrato rettificato.