Trend positivo per pollo, faraona, coniglio. In rialzo le quotazioni di cereali, latte spot e nuove quotazioni per uve e vini.
AVICUNICOLI E UOVA: settimana positiva per tutto il comparto con quotazioni in rialzo per il pollo, la faraona, e il coniglio a causa della disponibilità scarsa di prodotto con pesi leggeri. Prezzi invariati per galline, uova, galletti Golden e anatre.
UVE E VINI: terminata la raccolta delle uve del Pinot Grigio in attesa le Garganega per la settimana successiva. Prima quotazione per le uve del Merlot Indicazione Geografica Tipica e Rosso Verona Indicazione Geografica Tipica con una leggera flessione rispetto all'anno scorso e una continua riduzione dei rossi generici. La produzione biologica mantiene i prezzi dell'anno scorso, nonostante la scarsa disponibilità dovuta all'abbandono della certificazione da parte di molti produttori. La forbice del Valpolicella è stata ampliata, riducendo i minimi da 1,20 a 0,95 euro al litro a causa di contratti significativi per l'imbottigliamento, mentre i massimi rimangono stabili per prodotti destinati al canale dell'ospitalità, della ristorazione e del catering. Il Pinot Grigio ha registrato un aumento di un centesimo sui massimi, portandosi tra 1,05 e 1,15 euro, mentre il Garda DOC Pinot Grigio è stato quotato tra 1,08 e 1,15 euro.
CASEARI: aumento per il siero industriale raffreddato, trainato dalla domanda dell'industria del bodybuilding e degli integratori, che richiede proteine isolate. Il latte Spot mostra un miglioramento generale: +10 per il nazionale, +2 per l'estero, e un trend positivo per panna e latte magro d'importazione. Il prodotto biologico, pur con quotazioni elevate, presenta poca disponibilità rispetto alla richiesta.
CEREALI: aumento del 5% per i grani. Il mais ha registrato aumenti tra il 10% e il 15%, a causa della scarsa qualità e di un calo della produzione nazionale stimato almeno al 30% rispetto all'anno precedente; il problema interessa anche Croazia e Serbia. L'orzo ha seguito il trend con un aumento del 5%. La domanda di foraggi rimane alta a causa del calo di produzione e delle temperature elevate. I semi oleosi hanno registrato un +23, con gli oli vegetali che seguono l'andamento del settore energetico (+80). Gli oli extravergine di oliva, sia italiani che spagnoli e greci, nonché il rettificato di oliva, registrano un calo da diverse settimane. Evidenziata una crescita per le farine di estrazione: colza +10 e soia tra 22 e 31 euro a seconda dei lotti. La tendenza al rialzo è sostenuta dal ritorno della Cina sul mercato, dai problemi legati alle esportazioni nel Mar Nero e dall'incertezza sul raccolto statunitense, caratterizzato da stock ai minimi dal 2013. I fondi stanno acquistando attivamente tutte le commodity agricole, portando alla previsione di prezzi sostenuti per il quarto trimestre del 2026.