I consumi frenano il riso, vini sotto pressione, lattiero-caseario in recupero

29/06/2026

Il mercato agroalimentare evidenzia una domanda debole, con i consumatori orientati verso prodotti più economici, penalizzando in particolare il riso. Nonostante ciò, i costi di energia, personale e logistica continuano a sostenere i prezzi.

Nel comparto vitivinicolo, i vini rossi restano a prezzo nominale per la scarsa attività di mercato, mentre i bianchi mantengono quotazioni stabili, con un lieve ribasso previsto per il Lugana. Le trattative con la grande distribuzione esercitano una pressione al ribasso sui prezzi.

Le elevate temperature rappresentano il principale fattore di rischio per il settore agricolo, causando stress idrico alle colture, riduzione delle rese e peggioramento della qualità delle produzioni, con effetti anche sul comparto lattiero-caseario.

Nel settore avicolo la domanda rimane debole e le quotazioni dei polli restano invariate; calano invece uova e coniglio macellato. Prosegue invece il trend positivo del Grana Padano, mentre aumentano il latte alla stalla e il prezzo della panna.

Nel comparto cerealicolo le quotazioni di grano tenero, mais e orzo restano stabili, mentre risone e riso registrano un ribasso. In aumento le farine di estrazione, soprattutto la soia, e le farine di pesce.

Nel complesso, il mercato continua a essere influenzato dalla debolezza dei consumi, dalle condizioni climatiche e dalle dinamiche commerciali con la grande distribuzione, mentre la produzione cresce in vista del periodo pre-Ferragosto.