Prime quotazioni nuovo raccolto grano tenero, prezzi in calo per galline e coniglio, ritocchi al rialzo per Grana Padano e latte
AVICUNICOLI E UOVA: pollo e tacchino sono rimasti invariati. È stato effettuato un ritocco al ribasso sulle galline (rossa e livornese) sia nel vivo che nel macellato a causa di fattori stagionali che portano a una contrazione dei volumi, nonostante gli stimoli per favorire il consumo abbiano avuto risultati limitati a causa del periodo estivo. Rilevata una diminuzione di 10 centesimi sulla quotazione del coniglio. Per quanto riguarda faraone, galletti Golden e anatre, la situazione si mantiene in un equilibrio anomalo, caratterizzato da una disponibilità di prodotto leggermente inferiore alla domanda, nonostante la debolezza del mercato. Invariati anche i prezzi delle uova.
CASEARI: quotazioni in rialzo per tutte le voci del Grana Padano. In aumento anche i prezzi del latte alla stalla e del latte spot sia nazionale che estero dovuto all'impatto sugli animali del sensibile rialzo delle temperature con riduzione della produzione.
CEREALI: prime quotazioni del nuovo raccolto dei grani teneri, con il grano di forza a 228-232 €, il grano panificabile superiore a 222-225 € e il grano fino (78-79) a 210-213 €. I grani esteri sono rimasti in gran parte non quotati, mentre per il mais è stata registrata una riduzione di 2 euro sull'ibrido farinoso base Verona; le quotazioni degli orzi sono state mantenute invariate. Le farine in frumento hanno subito un calo di 5 euro, mentre la farina tipo 00 con caratteristiche minime di legge ha registrato una variazione di -6 euro. I sottoprodotti dei cereali hanno visto una riduzione di 15 e 10 euro su tutte le voci, mentre le polpe sono calate di circa 3 euro e il mercato complessivo è risultato fermo. Sono state introdotte le prime quotazioni per la paglia di frumento imballata, fissando il prezzo a 60-65 per le rotoballe sul campo e a 90-95 per la paglia di frumento imballata in rotoballe (franco arrivo). Nel settore dei semi oleosi, i semi di soia al porto sono aumentati di 10 euro e i semi di soia geneticamente modificati di 8 euro, mentre i semi di soia integrali tostati non sono stati quotati per scarsa movimentazione. Per gli oli, l'olio di palma grezzo è aumentato di 10 euro e gli oli di soia (sia grezzi che raffinati) di 45 euro, mentre l'olio d'oliva è rimasto invariato. Nei mangimi, si è registrato un calo di 3 euro sul massimo del girasole estero proteico (36-37) e di 5 euro sulle farine di soia normali e proteiche di origine geneticamente modificata. Sono state effettuate le prime quotazioni per le erbe mediche disidratate, con la prima qualità a 290-295 € e la seconda a 270-275 €. Le farine animali proteiche hanno registrato un aumento di 100 euro e il grasso suino per uso zootecnico una riduzione di 20 euro. Il mercato è risultato generalmente rallentato, sebbene si preveda una campagna positiva in termini di qualità e quantità, favorita dalle attuali condizioni climatiche.