Mercati appesantiti: latte, pollo e coniglio sotto pressione, soia in aumento

09/02/2026

Avicunicoli: l'incertezza sul mercato del pollo si è concretizzata in un cedimento dei valori su tutto il comparto con variazioni di -10 centesimi sull'intero, invariato per la rosticceria, -10 sul petto e -10 sulle cosce. La causa è l'aumento della disponibilità di pollo rispetto alla domanda. La situazione per Galline, Anatre, Golden e Faraone è in equilibrio. I tacchini continuano ad essere penalizzati dall'influenza aviaria, risultando l'animale più colpito nelle ultime tre settimane. Il fronte delle uova è positivo, con un aumento di 10 centesimi dovuto a una domanda buona e una disponibilità sempre molto limitata, evidenziando un recupero di valori. Criticità nel mercato del Coniglio che segna la terza settimana di variazione negativa causata dalla disponibilità attuale di prodotto superiore alla domanda.

Caseari: le quotazioni dei sieri, sia per uso zootecnico che industriale raffreddato, sono state abbassate. Per i formaggi, i prezzi sono rimasti invariati. Per il latte crudo alla stalla Verona, si è registrato un calo di -70 sul minimo e -15 sul massimo, e il latte certificato DOP alla stalla ha subito un abbassamento sotto i 500 € a ton. per la voce minima. Il latte crudo in cisterna (latte spot) ha visto un calo di -10 sul minimo e -15 sul massimo per il latte nazionale e per il latte estero, in particolare dalla Germania. La panna risulta in controtendenza con sensibile recupero delle quotazioni, seguendo la ripresa delle quotazioni del burro in Europa.

Cereali: il mercato inizia ad appesantirsi. Registrato un ritocco delle quotazioni per il grano nazionale e per quello estero, comprese le qualità come Manitoba e Northern Spring. Il mais ha avuto una situazione interlocutoria con un +2 per il mais estero in partenza dal porto, mentre i prezzi futuri sono a sconto. Solo la quotazione del farinaccio è stata toccata marginalmente tra i prodotti della macinazione del grano. C'è stato un risveglio nelle quotazioni delle polpe, che continuano a crescere in un paio di mercati. Le quotazioni del seme di soia, delle farine di estrazione e dell'olio di soia sono gli unici prodotti del listino a crescere realmente, con +6 sul seme nazionale, +10 sul seme estero, +30 sull'olio di soia e circa +5 sulle farine di estrazione della soia. Il mercato delle farine di estrazione e dei grassi rimane particolarmente pesante. La farina di pesce ha perso circa 20 euro, i grassi per uso zootecnico sono scesi di -50 e il suino di -60, un andamento tipico per il periodo di febbraio. Per risi e risoni, tutte le quotazioni sono rimaste invariate.