Aumenti significativi per il latte spot, cereali esteri in lieve ripresa

25/05/2026

Avicucoli e uova: tendenziale stabilità nel mercato avicolo con quotazioni invariate, pur evidenziando un rallentamento generale dei consumi. Le alte temperature hanno influenzato le quotazioni della gallina rossa, della livornese sia nel vivo che nel macellato, rendendo necessari dei ritocchi al ribasso. Anche per il coniglio, nonostante alcune criticità, le quotazioni sono rimaste invariate.

Caseari: le quotazioni di siero, formaggi e latte alla stalla rimangono in equilibrio e invariate. Per quanto riguarda il latte spot, si registra un segnale positivo con un incremento tra il +25€ e il +30€, raggiungendo una quota di 380 €/ton, dato che, pur non coprendo i costi di produzione, segna un miglioramento rispetto al valore di 290 € raggiunto in precedenza. Le elevate temperature stagionali stanno incidendo negativamente sulla produzione, riducendo sia la quantità che il contenuto di grassi nel latte. In sensibile aumento anhe le panne.

Cereali: il grano nazionale rimane invariato, mentre i grani esteri mostrano lievi segnali di miglioramento. Viene espressa preoccupazione per le condizioni di siccità negli Stati Uniti e in Canada, in particolare nelle regioni del North Spring e del Manitoba, che potrebbero impattare sulla disponibilità futura. Il mercato del mais registra quotazioni in miglioramento, salvo per il prodotto estero, la cui disponibilità al porto è più elevata. Crusca e pellet subiscono un ulteriore calo di 3 euro, mentre il risone Carnaroli registra una diminuzione. L'intero comparto della soia, che include farina, semi e olio, registra un calo di 10 euro, guidato dall'attesa di arrivi di forniture via nave dal Sud America, previste per il porto di Venezia, che dovrebbero contribuire a ridimensionare le quotazioni. Scarsità di offerta per la farina di pesce, che rende complessa la reperibilità del prodotto con conseguente aumento del prezzo. Per quanto riguarda i grassi, il mercato si mantiene pesante con un ulteriore calo di 10 euro e volumi di trattative molto bassi, in attesa di un possibile riequilibrio nella prima decade di giugno.

Vini: consegne regolari di prodotto ma pochi scambi e quotazioni invariate. Focus degli operatori sul Pinot Grigio: vendite in calo a fronte di un aumento della produzione e degli stoccaggi, ma la situazione resta sotto controllo in attesa dei dati definitivi di fine mese per valutare l'equilibrio in vista della prossima vendemmia.